mercoledì 30 marzo 2011

Assignment 4-Part One

L'assignment 4 parla di siti web preferiti, e di farsi una specie di agenda in hosting (forse non è il termine corretto, ma così mi autocapisco) condivisa con altri utenti del sito host, in modo che tu possa accederci da qualsiasi computer del mondo e che tu possa vedere quali siti interessano agli altri, e prendere spunto. Inoltre prevede anche di taggare i siti scelti per facilitare il tutto... ok. Io sono un po' scettica. E la sana memoria? Non è così difficile ricordarsi http://www.med.unifi.it/ o http://iamarf.org/ o http://www.wikipedia.it/ o http://www.google.it/, che serve nel caso in cui non ti ricordi http://www.qualcosa.it/, in fondo anche google lavora con un sistema di parole chiave... insomma, mi pare evidente che la funzione di questo servizio di preferenze non sia di memorandum ma di condivisione: io vedo il tuo sito preferito, tu vedi il mio e poi scopriamo che in realtà io preferisco il tuo e tu il mio. Forse sono scettica perchè sono nuova di questo mondo e non ho molti preferiti. Uso internet un po' come un'enciclopedia: scrivo su google quello che mi interessa sapere, mi leggo le prime due o tre risposte (se mi sembrano affidabili: p.e. se c'è scritto 'università di' etc etc) e poi se mi va approfondisco leggendo su altri siti. Insomma, il mio rapporto con i siti internet è molto una tantum, e poi tanti saluti. E per i due/tre siti che mi interessano ho scoperto grazie all'ass.2 i feed RSS...
Forse non ho ancora capito come si vive in questo cyberspazio, non sono entrata ancora a fondo nelle sue potenzialità. Forse perchè con questa allergia che mi ritrovo se sto più di un'oretta al computer poi non ho più due occhi, ho due palloni da basket.
Bene, farò comunque l'assignment, così vediamo se capisco qualcosa di nuovo! :-)

lunedì 28 marzo 2011

Sull'insegnamento

Non sono esattamente la persona adatta per parlare di questo argomento. Non ho mai fatto l'insegnante, credo di non sapere assolutamente cosa voglia dire fare l'insegnante, o meglio, essere insegnante... O meglio, essere maestro. La parola maestro mi piace di più.
Ho avuto la fortuna, nella mia esistenza scolastica, di incontrare raramente psicopatici, insopportabili, stronzi, e quando li ho incontrati sono sempre riuscita a stare il più lontano possibile da loro e dalle loro follie, senza pretendere che mi insegnassero nulla, se non il fatto che il mondo è pieno di psicopatici, insopportabili, stronzi. Ma devo dire che ho avuto più buoni che cattivi maestri, nonostante il declino di questo 'corso di simulazione della vita' che è la scuola (ma sarà vero declino, poi? o è sempre stato così?).
Sicuramente quindi, fra i frequentatori di questa blogoclasse, ci sono persone molto più qualificate di me per parlare di questo argomento. Quello che vorrei dire, però, è che oggi ho avuto un professore che ha iniziato la lezione in modo atipico. Gli studenti del primo anno di medicina dell'Unifi lo sanno, per gli altri (se ve ne sono :P) non c'è bisogno di riassumere il casus belli che il prof ha usato per dare il suo messaggio.
"Non abbiate paura della libertà e della responsabilità che essa comporta. E se avete paura, uscite da questa stanza e rinunciate a fare questo mestiere"
O cavolo!
Ecco, forse dopo undici anni di università di Istologia non saprò più nulla (con buona pace di questo prof), ma sicuramente mi ricorderò della libertà e della responsabilità...forse questo prof non ha detto niente di nuovo, niente di originale, forse è stato retorico, forse scontato...ma in fondo le cose serie da dire e insegnare sono quelle tre o quattro, non c'è bisogno di novità. Solo di qualcuno che le dica e che provi ad insegnarle... Io sono stata fortunata. Ho trovato, e dovunque mi guardi intorno continuo a trovare persone che con le parole e (più raramente, devo essere sincera) con l'esempio cercano di insegnare non soltanto nozioni, ma anche un modo di essere. Che magari a volte non si condivide fino in fondo, ma che comunque è qualcosa con cui confrontarsi, per costruire il proprio modo di essere...
Penso a tutti quelli che non hanno mai incontrato un maestro. O che l'hanno incontrato, ma erano troppo chiusi o disperati (o ottusi) per accorgersene, o troppo silenziosi perchè il maestro si accorgesse di loro.

domenica 27 marzo 2011

Non aprite quella porta

Lorem ipsum vim ut utroque mandamus intellegebat, ut eam omittam ancillae sadipscing, per et eius soluta veritus.
...
paura, eh?
Cari amici e amiche del liceo classico (ma anche dello scientifico o del linguistico) non abbiate paura: NON E' LATINO.
Ci ho messo mezz'ora per capirlo, ma alla fine la parola 'sadipscing' mi ha portata sulla retta via, e ha messo a tacere la mia coscienza sconvolta perchè della frase sopra, dopo 8 (ebbene sì, io ho fatto 8 anni di latino, anche se solo 5 di liceo) lunghi anni passati sul G, non riuscivo a capire una mazza.
Non è latino, è LATINORUM.
E l'ho trovato andando a aprire 'Design' su blogger, e cliccando su 'modifica post'. Questo era il testo del 'post di prova', diciamo. Quello esemplificativo di come appare il post sul blog.
Sono scoppiata a ridere! Io penso che questi programmatori si divertano un sacco a inventarsi queste boiate... Mi vedo la scena: questi due chini sul computer da mane a sera, con gli occhi rossi da radiazioni computerifere (perchè a stare al computer vengono gli occhi rossi, che nessuno dica il contrario), le schiene gobbe, il cervello più o meno in pappa e la sindrome del tunnel carpale da mano eternamente sul mouse (Paternostro docet), "s'è finiho" (perchè il programmatore è OVVIAMENTE toscano... XD) "no aspetta, ci manca il post di prova" "che si scrive?" "provaprovaprovaprovaprovaprova" "noo, troppo easy" (perchè il programmatore parla un mix di italiano e globish) "fffffffffffffffffffffffffffffffffffffffffffffff?" "non ha senso" "fatti non foste a viver come bruti ma per seguir virtute e canoscenza" (notare come il programmatore utilizzi la notazione corretta della parola, cAnoscenza e non cOnoscenza. Perchè il programmatore è tutto tranne che ignorante...) "ha troppo senso" "scemo chi legge" "sì, così ci denunciano" (perchè il programmatore, fan sfegatato di Julian Assange e compagnia, ha il terrore costante che un giorno qualcuno venga a prenderlo sotto casa per portarlo via dai suoi cari-computers-)  "sopra la panca la capra canta sotto la panca la capra crepa" "come?" "sopra la panca la capra canta sotto la campa la crapra crepa" "come?" " sopra la panca la crapra canta sotto la pranca la campa crepra" "come?" "basta, m'hai rotto i..." "scriviamo lorem ipsum vim ut utroque mandamus intellegebat, ut eam omittam ancillae sadipscing, per et eius soluta veritus"
attimo di silenzio.
"forte, che vuol dire?" "nulla, ma di sicuro qualcuno passerà mezz'ora a cercare di tradurla a braccio, la copierà e la metterà su splashlatino sperando di trovarla, e non la troverà, poi passerà un'altra mezz'ora a cercare il vecchio dizionario di latino nel capanno in giardino (e qui si sbaglia, perchè io ce l'avevo in casa, sepolto da altre decine di libri, ma comunque in casa), altri 10 minuti a cercare lorem sul dizionario (e a cercarlo, inoltre, sotto 'fero', memore di quel 'fero fers tuli latum ferre'...ah, ma 'lorem' non c'era?) e la costruzione di intellego con ut (che non c'è)...e pensando di essere un ignorante si strapperà i capelli e innalzerà cori di ululii (notare il ricordo dell'Eneide che ha questo programmatore, incredibilmente colto...), finchè..."
Finchè avendo tempo da perdere ci scriverà sopra un post delirante...e vabbè...

sabato 26 marzo 2011

Lybia

"Sua moglie glielo aveva detto di parlargli. E anche i fratelli avevano insistito che lo bloccasse. Ma la verità è che Hasan non era mai stato così fiero di suo figlio Ahmed come quel giorno, quando gli disse che si univa al fronte per liberare il paese. E lo lasciò andare con la sua benedizione. Come padre, apprezzava quel coraggio e quella generosità. Partire a 24 anni come volontario, con una laurea in medicina e senza armi, per curare i feriti di guerra, in nome della libertà. Sono passati 13 giorni da quando se ne è andato. E oggi suo padre è la prima volta che viene a cercarlo al fronte. A cercarlo sì, perché nel frattempo Ahmed è finito nella lista dei dispersi."
http://fortresseurope.blogspot.com/

sabato 19 marzo 2011

Articolo 11


Ed eccoci in guerra.
17:45 inizio operazioni militari, secondo il ministro degli esteri francese.
Comando delle operazioni NATO: Napoli.
“Non siamo più abbandonati” dicono i ribelli.
Meno male?
Forse.
Bello, sapere che finalmente i giovani libici non verranno più massacrati senza che nessuno dica nulla.
Bello.
…
Ma come si fa a dir ‘bello’ ad una guerra? Come può esserci, ancora oggi, nel ventunesimo secolo, bisogno della guerra perché ci sia la libertà? Com’è possibile che non ci sia mai un’altra soluzione?
Com’è possibile che un dittatore possa resistere per anni opprimendo il suo popolo come gli pare? Com’è possibile che, quando sono iniziate le proteste, non fosse possibile una risoluzione pacifica?
Fino a pochi minuti fa’ ero entusiasta del vento di libertà nel mondo arabo.
Speravo che l’occidente prendesse in mano la situazione.
Speravo…mi sono accorta dell’errore enorme che ho fatto.
Ho sperato per una guerra.
Perché avere un’opinione è sempre così difficile…
Eccolo, il 2011, il ventunesimo secolo. Un’altra guerra. Un disastro nucleare.
Le nuove democrazie (se reggono) di Egitto e Tunisia, la semi-distruzione del Giappone, questa guerra, e una delle prime volte insieme (penso) di Lega Araba e NATO, siamo di fronte a un cambiamento nella storia del mondo?
Perché ogni volta che accade qualcosa di impensabile si pensa che cambierà tutto. Che il futuro sia alle porte. Che poi ci sarà una vita migliore.
Ma qual è la storia del mondo?
Guerra. Guerra mondiale, lampo, fredda, civile, preventiva, guerra ‘missione di pace’.
Cambierà qualcosa?
…
Non lo so, ma di sicuro stiamo osservando eventi che i nostri figli studieranno sui libri di storia, e dovremo trovare il modo di spiegar loro perché non c’era altra soluzione.

feed rss

Scrivo come ho fatto a trovare i feed rss di 2 siti che mi interessano molto: msf e amnesty international.
sono andata nella home page e ho seguito le istruzioni.
...
ok, ho fatto un po' di più di questo, ma solo perchè me l'ha spiegato il sito come fare... più mi addentro nel cyberspazio e più mi rendo conto di quanto questo sia 'intuitivo'. per sottoscrivere pigia sottoscrivi, per spengere pigia spengi etc etc etc, insomma segui sempre quello che ti dice il computer (o meglio, l'uomo che c'era dietro al computer) e vedrai che da qualche parte vai a finire... sul sito di amnesty ti spiegano addirittura, in modo elementare e chiaro (anche se meno chiaro del prof, e non lo dico per ruffianeria...), come si fa a procacciarsi un aggregatore (msf ti dice 'vatti a cercar su wikipedia come si fa' a trovarsi un aggregatore', della serie 'non pretenderai che ti dica tutto io, vero?'). L'altro giorno, cmq, grande senso di inferiorità, quando ho scoperto che MIA NONNA (84 anni) usa i feed rss da anni... cmq grande soddisfazione quando le ho fatto rifunzionare la stampante (semplicemente dandole un calcio...).
ok, sto divagando.
per msf: andare sul sito http://www.medicisenzafrontiere.it/ , c'è una colonna sulla dx (del paziente in posizione anatomica), si scende un po' in giù e poi c'è 'le notizie di msf via RSS'. si clicca lì. per lì intendo sul testo, nn sul logo del feed, perchè il logo del feed ti porta da un'altra parte (nn ho capito dove ma nn serve). lì c'è una pagina dove ti spiega tutto, in realtà basta copiare il link che ti indica http://www.medicisenzafrontiere.it/rss/rss_home.xml e incollarlo sul tuo aggregatore (da google reader: aggiungi sottoscrizione). poi aggiungere un bel po' di cccolla vinilica.
Fatto?
amnesty international: http://www.amnesty.it/index.html... in alto a sx minuscolo rettangolino arancione con scritto rss. cliccare lì. si apre la pagina dove ti dice tutto sui feed, che cosa sono a che servono e ti dice dove prendere un aggregatore (là dice di installarlo sul computer oppure che con IE e altri nn importa)... poi ti dà, in fondo, i feed suddivisi per argomento. ti dice clicca col tasto destro, poi copia collegamento e incolla sul tuo aggregatore.
Fine.

lunedì 14 marzo 2011

Giappone 2bis

Piccola selezione di brani tratti dall'ANSA, non perchè non abbia più voglia di scrivere, ma perchè penso che sinceramente non ci sia molto di più da dire...


Il governo giapponese ha parlato di possibili rischi di processo di fusione nei reattori 1 e 3 della centrale Fukushima n.1, sulla costa nordest del Giappone, colpita venerdì scorso dal terremoto e dal seguente tsunami. Ora rischia di esplodere il reattore n.3, che ha anche subito forti danni alle barre di combustibile. I tentativi di evitarlo, ha riferito il ministro dell'Economia e dell'Industria nipponico, "non hanno avuto effetti". Fumo esce anche da un'altra centrale nucleare della prefettura di Miyagi. E l'Aiea lancia l'allarme.
AIEA; EMERGENZA IN ALTRA CENTRALE - E' stato decretato lo stato d'emergenza in una seconda centrale nucleare in Giappone, colpita dal devastante terremoto di venerdì. Lo ha reso noto l'Aiea (Agenzia internazionale dell'energia atomica).

FUMO ANCHE DA CENTRALE MIYAGI - L'uscita di fumo è stata anche segnalata da un'altra centrale nucleare della prefettura di Miyagi. Lo riferisce la tv pubblica, la Nhk.


GOVERNO, PROBLEMA REATTORE RESTA GRAVE - "Stiamo verificando lo stato delle barre del combustibile del reattore n.3'". Lo ha detto il portavoce del governo, Yukio Edano, precisando che "l'acqua nel reattore tende a non salire. La situazione resta critica".
AMB.FRANCIA INVITA A LASCIATE TOKYO - L'ambasciata di Francia a Tokyo invita i propri cittadini a lasciare Tokyo e la sua regione, per i rischi collegati al terremoto, incluso "il rischio di contaminazione". L'ambasciata di Francia ha raccomandato ai suoi cittadini di lasciare Tokyo e la regione del Kanto, l'area metropolitana, a causa del rischio di altri terremoti e l'incertezza circa la situazione dei danni agli impianti nucleari. "Sembra ragionevole consigliare a coloro che non hanno un particolare motivo per rimanere nella regione di Tokyo, a lasciare la regione del Kanto per un paio di giorni", si legge in una nota sul web della rappresentanza diplomatica in Giappone, che può essere letto con difficoltà a causa dell'eccessivo numero di contatti. "Consigliamo caldamente ai nostri cittadini - si può leggere ancora - di non recarsi in Giappone e si consiglia vivamente di ritardare un viaggio previsto". Quanto alle ipotesi sullo scenario nucleare, "forse l'esplosione di un reattore ha causato il rilascio di gas radioattivo che potrebbe raggiungere Tokyo in poche ore, a seconda della velocità e direzione del vento. Il rischio è quello della contaminazione. Il periodo critico è di tre o quattro giorni a venire".

RISCHIO ESPLOSIONE A REATTORE N3  - C'é il rischio che il reattore n3 di Fukushima, ora sotto stress, possa avere un'esplosione simile a quella del reattore n1. Lo ha detto il capo di gabinetto, Yukio Edano, parlando dell'accumulo di idrogeno a causa della decompressione in corso.
"Anche se in teoria si verificasse l'esplosione, il reattore non avrebbe problemi", ha spiegato Edano, ripercorrendo quasi lo stesso copione di ieri, proprio i relazione a quanto accadrebbe al cosiddetto 'piano operativo', la grande camera sistemata sul reattore. Edano ha anche sottolineato che "il volume delle radiazioni del reattore n1 sta scendendo velocemente.


RISCHI FUSIONE IN 2 REATTORI - Il governo giapponese ha messo in guardia dai rischi di processo di fusione nei reattori 1 e 3 della centrale Fukushima n1, colpita venerdì scorso dal terremoto e tsunami. "Riteniamo sia altamente possibile che si sia verificata una concentrazione", ha risposto in conferenza stampa il portavoce del governo, Yukio Edano, quanto ai rischi di fusione: "non possiamo verificare ciò che accade nel cuore del reattore, ma stiamo facendo passi in avanti rispetto a questa ipotesi". Parlando dei lavori di messa in sicurezza dei due reattori di Fukushima, Edano ha riconosciuto che i livelli di radiazione sono saliti per lo sfogo di vapore leggermente contaminato, tra le operazioni per abbassare la pressione combinata al pompaggio di acqua di raffreddamento. "L'aumento dei livelli di radiazioni è stata finora nel range previsto, mentre continuano le attivita", ha osservato ancora Edano, aggiungendo che le fluttuazioni dei livelli radioattivi non comportano preoccupazioni per la salute. "E' però verosimile vedere più fluttuazioni, mentre continuano le operazioni di decompressione", ha concluso. Da parte sua, anche Tepco, il gestore dell'impianto, ha ribadito non ci sono rischi di contaminazione.



AIEA, 140 MILA EVACUATI DA AREA FUKUSHIMA - Sono circa 140 mila le persone evacuate dall'area in cui sorgono Fukushima 1 e Fukushima 2, le due centrali nucleari rimaste danneggiate dal violento sisma che ieri ha colpito il Giappone. Lo ha reso noto stasera l'Aiea, l'Agenzia dell'Onu per l'energia nucleare, in un comunicato diffuso dalla sua sede di Vienna dopo avere ricevuto informazioni direttamente dalle autorità nipponiche. Secondo l'Aiea, dall'area di Fukushima 1 sono state allontanate 110 mila persone che si trovavano all'interno di un raggio di 20 chilometri dall'impianto. Dall'area attorno alla seconda centrale sono state fatte evacuare 30 mila persone. La procedura, secondo l'Aiea, è stata completata.

...okay, ora qualche info generica rubata a Wikipedia. Nella prefettura di Fukushima (in verde scuro nell'immagine) ci sono una decina di centrali nucleari. Fukusima Daichi, quella che ci interessa, ha 6 reattori nucleari. Il giorno del terremoto il 4, il 5 e il 6 erano spenti per manutenzione. Il terremoto non ha creato danni alla centrale: i reattori funzionanti si sono spenti automaticamente e un sistema di riserva ha fornito l'energia necessaria a mantenere stabili le condizioni dei reattori. Solo che quando è arrivato lo Tsunami ha ''spento'' i sistemi di riserva. Risultato: incremento di pressione e temperatura nel nucleo del reattore con conseguente rischio di fusione. I tecnici sono riusciti a installare delle unità mobili di energia che hanno stabilizzato il reattore 2 e, si pensava fino a poco fa', anche il 3, ma l'energia non è stata sufficiente a stabilizzare l'1. Ora ci sono problemi anche al 3. Poi ci sono problemi a Fukushima Daini, la centrale n°2 dell'area di Fukushima.
E ora, Miyagi.

in rosino nella cartina. La Prefettura di Miyagi è stata uno dei posti più colpiti dallo Tsunami. 10.000 morti.


Forse qualcuno si sta chiedendo il perchè delle cartine. Del tentativo di precisione nella descrizione dei luoghi. Beh, se potessi, io scriverei i nomi di tutte le vittime dei disastri nucleari, della fame, delle guerre che stanno opprimendo la specie umana. Sento il bisogno della precisione, e mi sento in colpa perchè sicuramente ci sono centinaia di vicende drammatiche che non conosco. E per cui non so cosa potrei fare.